Barca torta, viàggiu drittu.
(motto marinaro siracusano: anche se inizialmente le cose sembrano andare male, poi si aggiustano improvvisamente - ah, l'antica saggezza marittima!)
Clic sul titolo del post per l'animèscion!
domenica 1 febbraio 2009
giovedì 29 gennaio 2009
Passeggiando nel letto

E poi dicono che non si inventa più niente di nuovo.
Virtualmente sì, è già stato tutto fatto, tutto detto, tutto tutto tutto.
Ma in fin dei conti, è anche come (ri)proponi una cosa che la fa diventare una genialata, o quantomeno apprezzabile.
Date un'occhiata a questo video (Her Morning Elegance, di Oren Lavie) e rendetevene conto da soli.
Fate clic sul titolo del post per essere indirizzati su YouTube direttamente.
lunedì 12 gennaio 2009
Dalla carta alla rete (e ritorno)

Da qualche tempo sto tenendo d'occhio una serie di siti che propongono l'autopubblicazione come rimedio alle mancanze degli editori nei confronti degli aspiranti autori.
Ho scelto il sito "ilmiolibro" per dare un'occhiata, e ho fatto una prova per voi, così, tanto per vedere se c'è trippa per gatti.
Il sistema per realizzare da soli il proprio libro è molto semplice, e nell'arco di tempo di una serata (dal momento in cui disponete di un testo pubblicabile, ovviamente) si è davvero in grado di mettere in vendita un prodottino dignitoso.
Vi avverto, però: ci sono alcune cose che possono lasciare con l'amaro in bocca.
Eccole qui:
• 1) Innanzi tutto, prima di poter fare qualsiasi cosa dovete iscrivervi al sito. A qualcuno può seccare, legittimamente. Ma serve per accettare tutte le condizioni relative. Non condivido il metodo, ma comprendo.
• 2) In secondo luogo, il metodo d'impaginazione della copertina è un po' legnoso, per cui vi consiglio di realizzarla interamente a parte (evitando di utilizzare il programmino del sito per comporla) e poi importarla.
• 3) Prima di poter inserire il vostro libro nella vetrina del sito, dovete acquistarne voi stessi almeno una copia. E vabbé, ci sta anche questa, tutto sommato (realizzate un libro, e non volete poi averlo tra le mani? Suvvia…). Però sarebbe meglio evidenziarlo nella homepage, onde evitare proteste e delusioni.
• 4) All'ingresso del sito esiste un riquadro che vi permette di ipotizzare quanto costerà il libro che andare a realizzare. Ebbene, tenete presente che quello che appare è il costo base. A quella cifra dovrete aggiungere le spese di spedizione (vedi punto 3), e ovviamente l'iva. Il che significa che anche solo per pareggiare i conti, il vostro libro costerà agli eventuali lettori qualcosetta di più. Per esempio, quello che ho realizzato io (il libro-gioco L'OCCHIO DELLA MENTE, con la cover del solito geniaccio della matita Marco Albiero) secondo il box del preventivo sarebbe costato 5,06 euro, mentre alla fine il prezzo totale (aggiungendo tutto il resto) è quasi raddoppiato, sparandolo – a mio avviso – fuori mercato.
Occhio, dunque.
Benché io apprezzi molto chiunque trovi sistemi per evitare sprechi di carta (e la stampa on-demand è uno di questi, perché elimina alla radice il problema delle rimanenze da macerare - alias: stampi solo quello che sei sicuro di vendere), ritengo che questo sistema non sia ancora ben rodato, e mi dà più l'idea di un metodo per spillare qualche soldino a chi desidera avere il proprio libro (stampato) tra le mani. Il che, non è un problema.
Ma tenete presente che la stessa cosa la fanno anche molte copisterie della vostra città, e qualche tipografia o fotolito sono in grado di fare altrettanto con la stampa digitale.
A favore di questi siti va ovviamente il discorso della diffusione: facendo parte di una comunità, potete contare su una discreta visibilità, benché se la questione dell'iscrizione (anche chi vuole acquistare deve accettarla!) trasformi il tutto in una sorta di club, di circolo chiuso.
Dunque, a voi la scelta se fare uso o meno di questo (comunque) interessante sistema: cliccate sul titolo di questo link e potrete iniziare a farvene un'idea.
Buona fortuna!
venerdì 9 gennaio 2009
La TV, un secolo fa

Tanti anni fa (ma tanti tanti tanti) la TV iniziava alle cinque del pomeriggio. E iniziava con la "TV DEI RAGAZZI".
Per noi pargoletti di allora (fra i primi teledipendenti minorenni della Storia d'Italia) era un appuntamento da non mancare assolutamente, e quelle note accompagnate da quei disegni in movimento ci facevano trepidare, fino al momento in cui quella specie di pallone diamantato della sigla iniziava a roteare (antesignano della roccia rotonda ruzzolante di Indiana Jones?) verso di noi, promettendoci meraviglie a non finire.
Era l'inizio degli Anni Settanta, il vostro Capitan Barikko era solo un pesciolino d'acqua dolce di quattro anni, e il mondo – per quanto ne sapevo io – era bellissimo e pieno di sorprese. Quando iniziava la "TV DEI RAGAZZI", niente avrebbe potuto scalfire noi piccoli telespettatori: "Mamma Rai", all'epoca, era un'entità buona e protettiva, almeno dal nostro punto di vista, e guai a chi ce la toccava. Oggi? Che ne so? Chi la guarda più, la televisione? E, soprattutto, che bisogno c'è di guardarla? C'è di meglio, là fuori.
Fate clic sul titolo del post per vedere la sigla.
P.S.: con la Gazzetta dello Sport stanno per uscire i DVD del mit(olog)ico SUPERGULP. Guai a voi se non le prenotate!
sabato 20 dicembre 2008
Genio al lavoro (aggiornamento 20.12.2008)

AGGIORNAMENTO del 20 dicembre!
•••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
I CAVALIERI DELLO ZODIACO - GIGANTOMACHIA (2) è in libreria!
•••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
Qualche post più sotto si è parlato dei due romanzi di SAINT SEIYA - GIGANTOMACHIA, e l'illustrazione al centro (tra le copertine dei due libri) ha suscitato molte domande.
Anche queste illustrazioni hanno suscitato molte domande
Chi era il genio al lavoro? E' presto detto: non Masami Kurumada, non Shingo Araki, non un assistente/emulo/seguace nipponico dei due celebri disegna(u)tori, bensì il "nostrano" Marco Albiero!
Capite ora cosa indendo quando dico "genio al lavoro"?
Complimenti, Marco: meritatissimi!
mercoledì 3 dicembre 2008
Barikko Natale! (fino al 10 dicembre)

Natale è alle porte!
E quando Natale bussa, è ora di fare regali.
Tanto vale premunirsi in anticipo, e già che ci siamo, cercare di azzeccare qualche sconticino.
Vi do una bella idea: eccovi sei-dico-sei meravigliosi libronzi scritti da quella sagomaccia terricola del mio alter-ego:
LAMBRUSCO & CAPPUCCINO (disegni di Gianmaria Liani)
LUPIN III - LA MALEDIZIONE DEGLI ISHIKAWA (disegni di Shinichi "Hell's Angels" Hiromoto)
LUPIN III - MEYER'S ANGELS (disegni di Gianmaria Liani)
LUPIN III - ESSERE LUPIN III (disegni di Mauro Marchesi)
LUPIN III - IL VIOLINO DEGLI HOLMES (disegni di Gianmaria Liani - ATTENZIONE: libro quasi esaurito!)
GIOCO DI RUOLO UFFICIALE DEI MANGA (illustrazioni di Shinichi "Hell's Angels" Hiromoto & AaVv)
Solo fino al 10 dicembre, acquistandoli su Internet Bookshop, consegne gratuite, accumuli di buoni sconto fino a 15 euro, ricchi premi e cotillons.
Se poi siete al verde (o di discendenza scozzese), potete addiritturanientepopòdimenoché accedere a uno sconticione del 20% su un librozzo edito da Mondadori che raccoglie alcuni dei nostri migliori LUPIN III realizzati da autori italiani: "PUPE, YEN E PALLOTTOLE" (cercatelo con questo titolo).
Insomma, cosa volete di più? Un Lucano?
DAJE!!!
Clic sul titolo del post per accedere alla vetrina!
sabato 22 novembre 2008
Cos'è il talento? (2)

Questo tizio che si fa chiamare ApprenticeA ha 21 anni, vive in Canada, e sa cantare, ballare, recitare, inizia presto, finisce presto, e di solito non pulisce il water.
Nel suo sito personale vi mostra di cosa è capace, a differenza di molti sedicenti cantanti, ballerini e attori.
Ma uno dei suoi ultimi exploit è questa versione cantata dei brani di John Williams (vi devo proprio ricordare che si tratta del compositore delle colonne sonore di Guerre Stellari, Incontri Ravvicinati, Superman, Lo Squalo, E.T., Indiana Jones, Jurassic Park, ecc ecc, o fate da soli?), e la cosa curiosa è che la canta IN CORO con se stesso, clonato per quattro.
Se masticate un po' d'inglese spicciolo, potete anche divertirvi a seguire il senso del testo (tutto su Guerre Stellari) mentre lo sbarbo canterino attraversa i temi principali degli altri film.
Clic sul titolo del post per dare il via al filmato.
mercoledì 19 novembre 2008
TsubasHolic !!!

A quanto pare è giunto il momento per molti autori di 'chiudere dei cerchi', come dico io.
Dopo Takaya Yoshiki, che ci ha spifferato nell'orecchio della conclusione di GUYVER nell'arco di circa cinque volumi (vedi post del 22 ottobre 2008), qualcun altro ci ha sussurrato dolcemente nel timpano i propri propositi, che non è uno scioglilingua ma una dichiarazione di intenti.
Insomma, le "Favolose di Osaka", al secolo note come Clamp, stanno arrivando al dunque con le saghe di TSUBASA RESERVOIR CHRONICLE e di XXXHOLIC. Benché non abbiano ancora deciso con precisione il quantitativo di episodi che ci separano dal finale, hanno effettuato un calcolo basato sugli eventi in corso, e con un grado di approssimazione pari allo 0,5 percento il volume finale di TSUBASA sarà il 27 o il 28, mentre quello in cui XXXHOLIC ci farà ciao-ciao potrebbe essere il 17 o giù di lì.
Non disperino i Clamp-fan, dunque: ancora per un annetto (su suolo giapponese, mentre in Italia ovviamente qualcosa di più) le Clamp saranno con noi. Giusto in tempo per le celebrazioni del 20° Anniversario di attività professionale del gruppo, no?
martedì 18 novembre 2008
La Sindrome del Culo di Bulma
Ormai la chiamo così: "la Sindrome del Culo di Bulma".
Trattasi di una patologia che affligge gruppi di sedicenti genitori pieni di ansie nei confronti della propria prole.
Il più recente "Culo di Bulma" è la notizia di una "maglia nera" (un premio in negativo, insomma) a MTV per il serial "REAPER".
La notizia completa è qui:
http://www.genitori.it/documento.asp?sotto=36&articolo=7370
Mah. Per quanto mi riguarda, l'ironia è uno dei migliori rimedi contro qualsiasi male.
E chi è privo di ironia, è la personificazione del Male. Parere personale. Ma proseguiamo.
Fatemi capire bene
Secondo questa gente qui, uno dei problemi di "REAPER" (dell'ottimo Kevin "Clerks" Smith) è che i protagonisti sono refrattari all'autorità. Embe'? A me pare una cosa buona.
Specie se l'autorità è rappresentata – nel telefilm – dal capetto isterico e dispotico del Work Bench (il negozio in cui lavorano i protagonisti) che scarica le proprie frustrazioni personali su dipendenti precari e sottopagati.
Se poi consideriamo che i nostri eroi sono refrattari anche all'autorità del diavolo stesso, che li costringe a lavorare per lui nei momenti di pausa dal lavoro, direi che non ci si può proprio lamentare.
Infatti, il diavolo è sì il loro interlocutore dominante, ma è raffigurato come un personaggio negativo, che spesso viene da loro beffato, e contro cui alcuni diavoli pentiti (deliziosa la scena del centro di sostegno per "diavoli che vogliono smettere") si coalizzano addirittura.
Da un punto di vista prettamente cattolico, dunque, un ottimo messaggio: il rifiuto del diavolo. So, where's the problem?
Se poi ci aggiungiamo che i nostri eroi catturano anime dannate sfuggite dall'Inferno dove sono giustamente finite in quanto appartenenti a criminali, assassini e gentaglia varia, abbiamo un'ulteriore prova di quanto la serie non sia minimamente affine a satanismo e robe varie.
Vogliamo calcare la mano?
I movimenti satanisti saranno anche in incremento, ma "Reaper" non esorta per niente a unirvicisivisicisivisicisi. Se uno ha le turbe psichiche, finisce a fare messe nere e stupidaggini simili solo perché non ha niente di meglio di cui occuparsi, più o meno come gli ultras che sfasciano le città in nome della propria 'fede' calcistica. Sono solo minchioni, e bisogna averne pena, non paura. Su, dài!
Ultimo, ma non ultimo, direi che c'è anche un importante fattore di cui tenere conto: mi risulta che il diavolo sia una figura allegorica che rappresenta il lato negativo dell'uomo, e non un Mister Qualcuno realmente esistente da biasimare per quello che fa o non fa.
Dunque, il Moige e i relativi genitori possono stare tranquilli: "Reaper" racconta di un gruppo di ragazzi che riconducono in 'carcere' anime dannate, e che nel frattempo non si fanno mettere i piedi in testa da capetti frustrati sul lavoro, né da figure allegoriche.
Consigliamo ai genitori del Moige, nel caso in cui temano comunque l'influenza maligna di "Reaper" sui propri figli, di mettere in atto il più grande esorcismo di tutti i tempi: premere il bottone "OFF" sul telecomando, e mettere un bel libro in mano ai ragazzi, o invitarli ad andare a giocare coi propri simili. Ne trarranno enorme giovamento, soprattutto perché eviteranno di crescere con un teleschermo come balia.
venerdì 14 novembre 2008
Giganti all'orizzonte (a novembre)

Ho visto cose che voi piratelli d'acqua dolce non immaginate nemmeno…
Ho visto uno dei miei Kappa-colleghi portarsi a casa l'impaginato del secondo volume del romanzo I CAVALIERI DELLO ZODIACO - GIGANTOMACHIA per rileggerlo e approvarlo, in modo da mandarlo in stampa e distribuirlo a dicembre.
Ho visto cose…
AGGIORNAMENTO 17.11.2008
Incredibile ma vero: mi comunicano dalla regia che I CAVALIERI DELLO ZODIACO - GIGANTOMACHIA 2 sarà addirittura distribuito a fine novembre. I giganti hanno le gambe lunghe, e quindi camminano più veloci, a quanto pare…
Per maggiori informazioni:
http://www.kappaedizioni.it/pages/collana.asp?collana=mangazine