mercoledì 7 marzo 2012

Capitan Barikko DANZA!: DON'T PUSH ME

Credevate che fosse finita, vero? E invece no! Il Capitan Senza Rossore sulle Gote si diletta anche di danza (seppur virtuale)! Signore e signori, eccolo a voi, accompagnato dalle DigiSisters nel coreografico DON'T PUSH ME!

video

Quando i "Weird" s'incontrano



Evidentemente ossessionato da Lady Gaga (in positivo o in negativo, chi non lo è, ormai?), Alfredo lo Strambo ha sfornato un nuovo video, dopo il già citato "Polka Face" (che potete gustarvi nel post precedente).
Questa volta, a farne le spese è un altro ossessionante video della gaghessa Germanotta, "Born this way", che nella versione yankoviciana diventa "Perform this way".
Il senso di tutto ciò è stilare un elenco delle sbrodolate pop-artistiche della bionda (o almeno così appare) Lady, tra costumi di carne & formaggio & api, cappelli di porcospino vivo, o genialate come darsi fuoco sul palco col proprio intestino avvolto al collo come una sciarpa. O, per concludere, dissertare sulla presunta originalità della performer introducendo in due occasioni una Madonna (nel senso di Louise Veronica Ciccone) che si intromette cercando di mettere i puntini sulle (sugli?) "i": tutto ciò a causa di ipotetiche scopiazzature di 'stile' o plagi musicali (dato che "Born this way" è sembrato a tutti un chiaro… ehm… omaggio a "Express yourself").
Comunque, il tutto fatto con simpatia.
La stessa che anche il vostro Capitano prova equ(in)amente per i due maggiori stramboidi della scena musicale.
Se riuscite a trattenere lo spontaneo conato di vomito che provoca il faccione di Al appiccicato sul corpo di una ballerina, vi auguro buona visione.
Sennò, niente.

domenica 12 febbraio 2012

La Pop-polka Alfredo lo Strambo

Avete presente quel simpatico burlone di 'Weird' Al Yankovic che si diverte a parodizzare i brani e i video più famosi del mondo?
Di recente ne ha combinata un'altra delle sue, e ha realizzato un megamix di molti brani pop che negli ultimi anni ci hanno rintronato a ripetizione, in parte grazie alle pubblicità delle compagnie telefoniche che hanno il potere di farteli venire a nausea con i relativi spot.
Ebbene, eccovi qui POLKA FACE, che, manco a dirlo, ci rimanda al brano d'esordio di Lady Gaga, ma al quale segue di tutto, da Womanizer a I Kissed a Girl, 'and more and more'.
Engioiatevelo!
Jokes.com
"Weird Al" Yankovic - "Polka Face" Medley
comedians.comedycentral.com
JokesJoke of the DayFunny Jokes
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lunedì 16 maggio 2011

C'era una volta la TV (1)



E' un classico: a volte si apre un cassettino della memoria nel cervello, un cassettino bloccato da anni, che reagendo a chissà quale impulso esterno si libera improvvisamente ed 'esplode' rivelando il suo contenuto. Sarà capitato anche a voi, solitamente dopocena con gli amici, di ricordare all'improvviso di aver visto, da bambini, quel film o quella serie televisiva "che non mi ricordo più come s'intitolava ma c'era un personaggio che faceva così e cosà". Ebbene, di recente mi è riemerso il ricordo di una serie TV che andava in onda sulla Rai ai tempi della prima trasmissione di HAPPY DAYS e FURIA. Voi ve la ricordate? In Italia s'intitolava Mamma a quattro ruote, ed era un singolare telefilm del 1965 (arrivato però in Italia negli anni Settanta) in cui la defunta mamma del protagonista tornava sulla terra, ma in forma di un'auto d'epoca. A me piaceva molto, ricordo. Chissà se mi piacerebbe ancora oggi? Può darsi di no: ho rivisto recentemente episodi di vecchi telefilm per cui andavo matto, che però ho trovato pressoché imbarazzanti, non tanto per la datazione (un'opera va sempre vista nell'ottica dell'epoca in cui è stata creata) ma proprio per la filosofia e la morale che in alcuni casi tentavano di inculcare. Tre nipoti e un maggiordomo e Happy Days, per quanto "mitici", erano fra queste serie imbarazzanti. Pazienza, ne serberò un bel ricordo infantile, ma eviterò di consigliarle.
Intanto, ecco a voi la sigla di Mamma a quattro ruote ("My mother, the car"), per chiunque ne abbia memoria. La sigletta è comunque deliziosa.

lunedì 9 maggio 2011

Citazioni Rock (3)

Tutto ciò che viene ostentato invecchia precocemente.
Sebastian Bach (musicista e attore) da “HEAVY – The story of metal

lunedì 2 maggio 2011

Citazioni Rock (2)



Per quello che ne ho capito io, (l'espressione “essere taglienti”) è una moda creata da profittatori di mezza età dalla cultura vacillante che risucchiano energia dalla (tra virgolette) cultura giovanile col solo scopo di indurli a spendere di più.
Istillano nei giovani concetti fasulli che li convincono di avere davvero una personalità mentre sono solo frutto di ricerche di mercato e di condizionamenti.
Daria Morgendorffer, dall'episodio "La ragazza perduta" del serial animato “DARIA

lunedì 25 aprile 2011

Citazioni Rock (1)

Quando tutto diventa stereotipo – e lo stereotipo è assolutamente patetico - è ora di passare oltre.
Phil Collen (Def Leppard)
dal documentario “HEAVY – The story of metal

lunedì 18 aprile 2011

Literal Video Version (EXTRA)

Parlando di video "alla lettera", mi è tornato in mente FOTOROMANZA di Gianna Nannini. Per quale ragione? Be', era un "literal video" ante litteram… un ante litteram video! In breve, era realizzato seguendo quasi di pari passo le parole della canzone originale. Dunque, l'effetto è quasi lo stesso di un video letterale, visto oggi, e fa un po' sorridere, soprattutto se pensate che l'ha girato nientemeno che Antonioni. Date un'occhiata voi stessi…

lunedì 11 aprile 2011

Literal Video Version (3)

Una delle tante scuole di pensiero dei "literal video" segue la dottrina del «no silence». Significa che anche nelle parti non cantate nella versione originale, vanno introdotti dialoghi o descrizioni di quanto accade. Lo avevamo già visto nel video degli A-ha, ma in questo HEAD OVER HEELS dei Tears for Fears è integrato molto meglio. A parte ciò, alcuni momenti salienti: «Adesso fluttuo verso il piano terra, non mi ero mai reso conto di poter volare così facilmente» e «Adesso il rabbino mi cammina alle spalle: non so perché mi segua, forse vuole questo libro». Buona visione!