venerdì 10 luglio 2009

Tezuka prima di tutto (clicca qui)


Nuovo aggiornamento per quanto riguarda il sondaggio sul (meraviglioso) libro a fumetti TEZUKA SECONDO ME e i motivi per cui praticamente nessuno in Italia lo ha letto, a dimostrazione che purtroppo le cose migliori rimangono tristemente sugli scaffali delle librerie. A tutt'oggi, ecco le risposte in percentuali (riordinate dalla più votata alla meno votata) al quesito NON HO ACQUISTATO IL LIBRO "TEZUKA SECONDO ME" PERCHE':

24 voti • …a dire il vero io l'ho letto e mi è piaciuto!
13 voti • 410 pagine per 18 euro è un prezzo troppo alto
10 voti • non sapevo che esistesse (ma lo proverò)
10 voti • non sapevo che esistesse (ma comunque non m'interessa)
7 voti • non m'interessa l'argomento (Tezuka/manga)
5 voti • nella mia libreria non è mai apparso
4 voti • non mi piace l'autore Takao Yaguchi
2 voti • credevo che fosse una biografia
1 voto • l'ho letto senza acquistarlo (prestito, biblioteca, download, altro)
1 voto • …a dire il vero io l'ho letto e NON mi è piaciuto
0 voti • l'ho letto in lingua originale
0 voti • il mio libraio mi ha detto che risulta "esaurito"

• Sommando chi l'ha già letto e apprezzato e chi ha deciso di procurarselo dopo aver letto il sondaggio, raggiungiamo quota 35.
• Sommando i voti di chi non l'ha apprezzato, o che non lo leggerà mai per via del tema, dell'autore o del prezzo, raggiungiamo quota 35.
• Sommando i voti di chi è indeciso sul da farsi, su chi non ha avuto modo di procurarselo, e di chi non aveva capito la natura del libro, otteniamo 7 voti.

E' curioso notare che c'è un vero e proprio pareggio nelle prime due categorie di voti. Da dati come questi si potrebbe evincere che libri di un certo livello non hanno alcuna speranza nel mercato editoriale italiano del fumetto (cosa, peraltro, confermata dalle bassissime vendite di TEZUKA SECONDO ME), e spingerebbe qualsiasi editore a desistere dalla pubblicazione di opere importanti, in favore di titoli commerciali. Se questo dato fosse veritiero, infatti, lascerebbe sottintendere che libri di questo tipo non avranno mai la possibilità di arrivare (almeno) a pareggiare i conti, poiché per ottenere un risultato accettabile è sempre necessario arrivare a vendere almeno intorno al 50% della tiratura.
Noi un po' folli lo siamo, e quindi probabilmente continueremo a pubblicare anche di questi libri, perché sono fondamentali, e perché gli editori come noi fanno questo lavoro principalmente perché sono lettori e autori, prima di tutto. Certamente però non potranno essercene più di uno o due all'anno, poiché una casa editrice si regge anche (soprattutto) sui libri che riesce a vendere.

Per permettere a me e a tutti gli altri piccoli/medi editori di continuare a fare un buon lavoro, vi chiedo di continuare a votare (giù, in basso, in fondo alla pagina): intorno ai cento voti il campione inizia a essere veritiero, e può aiutare a pensare i futuri progetti editoriali.
Se poi a qualcuno venisse voglia di acquistare il libro per sostenere la pubblicazione di prodotti simili in futuro (o consigliarlo ad amici, parenti e colleghi), non potrò esserne altro che felice. Per comodità vostra, potete farlo on-line (e con un bello sconto) cliccando sul titolo del post.
Buona lettura!

giovedì 9 luglio 2009

Dov'è il fazzolettino rosso? (VM 18)



Si sconsiglia la visione del filmato qui sopra riportato a chiunque possa ritenersi offeso dalla nudità.
Certo, però, che per ritenersi offesi dalla nudità bisogna proprio essere permalosetti forte, eh?
E poi, questo numero di cabaret 'magico' non ha niente di scabroso, pruriginoso, o pornografico: fa solo ridere, e la simpatica Ursula fa di tutto per sembrare tutt'altro che una spogliarellista. Anzi, per la gestualità e la mimica facciale, si avvicina pià a Pippo, che a Stripperella. Voi censurereste Pippo? Ma valà, va là, dai…
Vabbe', siete avvisati, non prendetevela con me.
Comunque, questa mi sa che me la censurano.
Se accade, lo stupidometro italiota salirà di altri duecentomila punti.
Lei si chiama Ursula (Lea) Martinez, ed è una formidabile cabarettista nota per l'utilizzo poco convenzionale di se stessa (e di ogni sua parte anatomica) sul palcoscenico.
Il suo numero più celebre è questo "Hanky-Panky" basato su quella che – probabilmente – consiste nella prova d'ammissione alla scuola di presti(di)gi(t)azione: far sparire un fazzoletto rosso tra le mani, e farlo riapparire altrove.
Il fatto è che Ursula ha molti "altrove". In che senso? Date solo un'occhiata al video, prima che lo tolgano da YouTube e – di conseguenza – da questo blog.
Se poi volete conoscere più da vicino Ursula Martinez, date un'occhiata al suo sito cliccando sul titolo del post.
Buona visione!
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Aggiornamento 19 luglio 2009:
Stupidometro in crescita, ciurmaglia… Hanno eliminato il video da YouTube, come avevo previsto.
Per le saracche delle molucche, che mondo! Possibile che la Sacra Patata Ricciuta faccia così paura all'umanità? E dire che proveniamo tutti da lì… Mah!

mercoledì 8 luglio 2009

Judo Boy Blues



"Once Were Singers", verrebbe da dire! Ecco a voi un breve estratto dal videoclip JUDO BOY BLUES dalla famigerata compilation STEREOTYPE, in cui circa dodici anni fa rivisitavamo diverse famose sigle di cartoni nipponici in chiavi musicali inusitate.
Devo proprio precisare che questa era la sigla di JUDO BOY in versione BLUES?
Più recente di "Aloha to Earth" (andate a scavare tra i vecchi post, se volete vedere anche quello), ma comunque sempre realizzato con tecnologia d'avanguardia, come nastro adesivo e la mitica cinepresa Super8 direttamente dagli Anni '70, recuperata ancora semi-intatta dalla cantina! Hillibillies padani, proto-iene tarantiniane, pseudo-jigen chitarristi e gnocca nostrana DOC, il tutto in un solo video! Enjoy!

giovedì 2 luglio 2009

E vualà, la soluziòn l'è servì!

Ecco fatto.
Finalmente ho inoltrato i primi annunci della linea manga di GP PUBLISHING, e un po' di misteri sono stati risolti.
Se qualcuno non avesse ancora capito il nesso tra indizi, immagini, titoli e autori, ecco qui la spiegazione, in breve.

Primo "Message in a Bottle"
• Apparivano le iniziali di alcuni degli autori e delle autrici che vedremo durante il primo anno editoriale di GP PUBLISHING.
Nel comunicato coi titoli ufficiali diramato l'altro ieri ne appaiono già alcuni. Altri se ne sono aggiunti nel frattempo (come Ai Morinaga e il suo CLUB PARADISO, per esempio).
• I simboli "maschile" e "femminile" stavano a indicare le collane in corso di realizzazione. Inizialmente erano 'solo' nove, previste per settembre 2009, poi, grazie alla firma di contratti all'ultimo secondo (vedi sopra), siamo riusciti a metterne in produzione qualcuna in più, da cui l'aggiornamento.

Secondo "Message in a Bottle"
• Appaiono le collane totali (sempre divise per "maschile" e "femminile") che appariranno nei prossimi mesi, presumibilmente fra ottobre e dicembre 2009.
• Appaiono anche alcune iniziali di nuovi autori (noti e non noti) che si uniranno a noi in questo finale di 2009, con le (probabili e non definitive) collocazioni sulle rispettive collane.

"Puoi contare su di noi"
• Era un semplice indizio in più per aggiornare sullo stato dei lavori. Le "collane" (motivo per cui i simboli si trovavano attorno al collo dei due manichini) indicavano anche in questo caso il quantitativo di mensili maschili e femminili che stavamo andando a proporre.
• Cliccando sull'immagine, si apriva col titolo "Mister & Miss Necklace", un altro indizio sui due orientamenti editoriali delle collane (appunto 'necklace', in inglese). Con relativi quantitativi, ormai definitivi, segnalati numericamente sulle collane stesse.
• Il titolo del post, a maggior ragione, spiegava cosa si doveva fare: "contare" su Mister & Miss Necklace.

I link ai filmati "Mobbasta" e "Mobbastaveramenteperò"? Semplice: mi ero rotto di creare rebus, e tanto ormai stavo per diramare gli annunci. A che pro continuare?

Adesso mi riposo un po'. Anzi, no. Devo mettermi al lavoro sugli albi. Magari, se mi scappa di farlo, vi do qualche altro indizio "pirata" nelle prossime settimane.
Nel frattempo, magari, spiego nel dettaglio anche gli altri indizi 'illustrati'. Adesso no, però: "fa caaaaldo"…

mercoledì 17 giugno 2009

Internet Meme Zoo (3): You've been Rick Roll'd!


Ancora bizzarri fenomeni del web. Non siete mai stati "rickrollati"?
E' il corrispettivo di un pesce d'aprile, ma ha un interessante vantaggio: si può praticare tutto l'anno, senza dover attendere il primo di aprile!
Si tratta di un altro fenomeno di internet, che vede come protagonista Rick Astley e il suo video musicale "Never Gonna Give You Up", direttamente dal lontano 1987.
Quando volete fare uno scherzo a un vostro amico, trovate il modo di costringerlo a cliccare inavvertitamente su un link collegato al video del rosso Rick, possibilmente dopo aver fatto in modo di alzargli il volume del PC al massimo. Fatto in ufficio è molto divertente, perché all'improvviso capiscono subito tutti quando qualcuno è stato "rickrollato".
Il fenomeno del Rickroll si è subito manifestato nel momento in cui il video più linkato grazie a questa web joke ha raggiunto i 39 milioni di contatti.
Su YouTube trovate centinaia di Rickroll diversi (compresi diversi tutorial per praticarlo), ma uno dei più divertenti è quello che io definisco il "Rickroll di ritorno", avvenuto nel 2008 durante la parata del giorno del Ringraziamento: per vederlo, cliccate sul titolo di questo post.
Buona visione!
P.S.: scusate il recente "rickrollaggio", ma altrimenti come facevo a spiegarvelo bene? Hee hee hee… Mi farò perdonare, vedrete.

Message in a bottle