La miglior recensione di
Una volta c'erano più stegosauri è apparsa lo scorso 25 novembre, online, digitata dalla tastiera di Matteo Benedetti per Exibart.com, e nello specifico per la rubrica "In Fumo" diretta da Gianluca Testa.
Vi copioincollo qui di seguito l'inizio, ma vi prego di andare a leggere il resto sul sito originale, come esige il bon ton del web che - mi dicono quelli più giovani e introdotti di me - pare chiamarsi netiquette, e io che mangio neologismi a colazione lo voglio usare subito.
Ecco qua l'inizio della recensione:
Una volta c’erano più Stegosauri. Ora c’è anche la possibilità di esser incoscienti come i due protagonisti dell’ultimo lavoro targato Baricordi e Liani. La loro è una genuinità lontana dai generi, ma che strizza l'occhio al cinema e al surreale...
Cinema e fumetto. Fotogrammi e vignette. Una narrazione in moto e una narrazione obbligata dalla gabbia grafica. Una gabbia grafica dove prendono vita i disegni di Gianmaria Liani accompagnati dalle parole di Andrea Baricordi. Parole e disegni che, per oltre novanta pagine, mischiano due forme d’arte, realizzando uno storyboard per un film particolare: quello sull’esistenza di due ragazzi con idee alquanto improbabili e la voglia di realizzarle con un’ottica molto geek.
Una storia comune, raccontata con stile frenetico, sfuggente e con una cadenza simile a una pellicola che ogni tanto perde i colpi sul rullo della macchina da ripresa, al pari del rapporto tra vita e stasi. Questa, in sintesi, potrebbe essere la vita di Toni, così creativo e pieno d’idee al punto da rimanerne completamente schiacciato. Questa eterna empasse è una costante che scandisce una vita fatta di timidi tentativi per definire il proprio ruolo all’interno del mondo (sottolineata dal karmatico “Ho un progetto da portare a termine”) e dalla quotidianità che tutto dispensa, tranne pillole di dolci sensazioni.
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La premiata ditta Baricordi & Liani, naturale, ringrazia sentitamente.
P.S.: giù giù giù in basso, nel blog, potete continuare a votare in ben quattro dei vostri cinque sondaggi preferiti (e attenzione, che uno di questi si conclude a Capodanno).