
(vedi aggiornamento alla fine del post)
Circola in rete da qualche tempo una fanzine di fumetti diversa da tutte le altre, perché invece di parlare semplicemente di fumetti, li pubblica anche. La maggior parte degli autori sono esordienti che, a prescindere dal livello di abilità raggiunto, danno l'anima e gran parte dell'epidermide per produrre tavole su tavole.
Io, gli altri Kappa boys, e gran parte dei redattori/editori/autori della mia generazione veniamo dal mondo delle fanzine cartacee poiché, quando internet era fantascienza, venti e passa anni fa, quello era l'unico modo per pubblicare in proprio.
Per questa ragione, mi sento di sostenere il loro operato a prescindere da tutto. Apprezzo molto la gente "che fa", e il cui motore funziona grazie a un serbatoio chiamato "passione".
Vi invito dunque ad andarli a trovare di frequente sul loro sito, www.mangaijin.it e di tenerli d'occhio.
Vi parlo di loro anche per un'altra ragione.
Di recente mi hanno intervistato (l'intervista sarà disponibile a breve), e mi hanno fatto una domanda in merito a un argomento a cui tengo molto, e che vi riporto qui di seguito a titolo di assaggio. I motivi li capirete nel corso della lettura.
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MANGAIJIN - C'è un fumetto giapponese che le piace particolarmente, ma che per motivi di mercato non è mai stato possibile portare in Italia?
ABK - C’è eccome, ma anche se i ‘motivi di mercato’ avrebbero suggerito di non importarlo, lo abbiamo pubblicato lo stesso. Si tratta di TEZUKA SECONDO ME, di Takao Yaguchi (l'autore di SANPEI), quello che io definisco la mia personale “missione compiuta” nel campo del manga, un libro a fumetti ‘definitivo’, che racconta cos’è il manga meglio di qualsiasi noioso saggio, e lo racconta con tanto sentimento da far esplodere il cuore. Credo che sia uno dei più bei volumi a fumetti usciti negli ultimi vent’anni (e non parlo solo di fumetto giapponese) eppure è stato snobbato dai più, compresi molti sedicenti amanti del buon fumetto che richiedono a gran voce opere importanti. Noi l’abbiamo pubblicato, e credo che ne abbiamo venduto qualcosa come un paio di centinaia di copie, un flop totale. Il che conferma la mia teoria: tutti vogliono il buon fumetto, ma poi quando hanno la possibilità di acquistarlo (e leggerlo) ne hanno paura, e preferiscono andare sul sicuro con qualcos’altro. E poi ci si chiede perché gli editori puntino al fumetto popolare… Per quanto mi riguarda, va benissimo così, TEZUKA SECONDO ME è contemporaneamente un monito e un fiore all’occhiello. Posso dire di averlo pubblicato per il semplice gusto di farlo, perché “andava pubblicato punto e basta”, per dovere e per piacere.
Ma non perdo la fiducia: chiunque abbia anche solo sfogliato un paio di pagine di questo libro, è rimasto coinvolto, commosso, esaltato, e non è stato in grado di smettere di leggerlo. E’ difficile consigliarlo e spiegarlo, perché si rischia sempre di lasciare intendere che si tratti di una mera biografia, cosa che assolutamente NON è. Fatemi un favore, leggetelo e (se vi piace) consigliatelo. Sono convinto che solo il tam-tam dei lettori potrà portare questo libro a ottenere, a lungo termine, il successo che in realtà merita al cento percento.
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TEZUKA SECONDO ME, a parte l'indiscutibile valore intrinseco, è un volume di ben 410 pagine (un tomo monolitico) pieno di ottimo fumetto, al prezzo di 18 euro (16.20, se acquistato sul sito Pan Distribuzione).
E' l'unica edizione al mondo (Giappone incluso) e quello che racconta può interessare tanto il fan quanto il semplice curioso.
Eppure è un clamoroso flop editoriale.
Non ho mai capito perché questo libro sia stato snobbato dal pubblico, e non credo che il problema sia il prezzo, vista la quantità (se proprio non vogliamo parlare di qualità) di fumetto proposta.
Non mi faccio illusioni: dopo questo post non cambierà nulla di certo, ma almeno vorrei capire perché, così giù, in basso, ho pensato di inserire un nuovo sondaggio su questo argomento, sperando di avere qualche indizio in materia, e potermi regolare per il futuro.
Un grazie a tutti quelli che vorranno partecipare, e – nel caso in cui vi venga la curiosità di provare TEZUKA SECONDO ME – vi invito a cliccare sul titolo di questo post per collegarvi direttamente al sito del nostro distributore nella pagina relativa, e fare un pensierino in merito all'acquisto.
Grazie di nuovo.
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(Aggiornamento del 15 giugno 2009)
Al rientro da una domenica marittima (su spiaggia, stavolta) mi trovo già quasi trenta voti nel sondaggio dedicato a TEZUKA SECONDO ME. Ecco i primi risultati legati al tema "Non ho acquistato il libro TEZUKA SECONDO ME perché":
1°) …a dire il vero, io l'ho letto e mi è piaciuto! (50%)
2°) non sapevo che esistesse, ma lo proverò (15%)
2°) 410 pagine per 18 euro: è un prezzo troppo alto (15%)
4°) non m'interessa l'argomento (Tezuka/manga) (7%)
4°) nella mia libreria non è mai apparso (7%)
6°) non mi piace l'autore Takao Yaguchi (3%)
Grazie ancora, e continuate a votare: questo mi permetterà di capire tante cose su "chi siamo" e "cosa vogliamo" in qualità di lettori. A pòi!



